Galliani è ritornato sulla questione Mondadori e su come influirà sul mercato del Milan: “Il Presidende presto ci comunicherà le sue nuove direttive per il mercato in entrata, ma posso assicurare ai tifosi che non venderemo i nostri campioni”. Alla successiva domanda di un giornalista “Quindi Ibrahimovic resta?” l’amministratore delegato ha risposto “Ibrachi? Mai sentito”.
Avvicinato dai giornalisti mentre sedeva quasi composto all’esclusivo ristorante “Era mej quant giva peg”, sul litorale fanese, Sabatini ha agito in contropiede e ha chiesto ai cronisti cosa cazzo volessero. Questi ultimi, per nulla intimiditi dall’usuale scanzonata cortesia del dirigente umbro, gli hanno chiesto se davvero aveva già preso Lamela; al che Sabatini ha replicato, per niente divertito, che ancora non aveva neanche ordinato il pesce e che se proprio lo facevano incazzare avrebbe preso tutt’al più il brigogolo* delle loro madri e sorelle.
Alla successiva spiegazione dei giornalisti, che hanno chiarito di riferirsi al giovane talento del River Plate e non a un generico pomo, Sabatini ha tranquillamente ribattuto che quando mangia, a lui, del pallone non frega proprio un cazzo.
* Albicocca.
Il presidente della Lazio lotito sembra attivissimo in questa fase del mercato: a quanto pare il suo prossimo obiettivo è l’attaccante della Fiorentina Alberto Gilardino. Interrogato sul valore dell’offerta presentata alla società viola, Lotito ha risposto “Soldi? No, no… che soldi e soldi! Ho contattato una società di leasing e spero di poter iniziare a pagare il cartellino del giocatore non prima del 2034. Per quanto riguarda l’ingaggio cercheremo di convincerlo ad abbassarsi lo stipendio ed accettare il pagamento in comodi buoni pasto”. Dopo queste dichiarazioni Lotito si è dovuto assentare per ricevere una telefonata durante la quale ha conversato in un discreto latino arcaico.
Alla domanda di un nostro inviato sui motivi della scelta di mettere Gasperini sulla panchina dell’Inter per la prossima stagione, il direttore sportivo dei neroazzurri Marco Branca ha risposto: “Volevamo Guardiola, ma da Barcellona ci hanno fatto sapere che non si libererà prima del 2012, così abbiamo preso quello che stava immmediatamente prima nell’ordine alfabetico”. Secondo fonti vicine alla società se Gasperini non dovesse dimostrarsi all’altezza sarà sostituito da Giovanni Galeone.
Non conosce soste il lavorìo di Beppe Marotta, con il costante obiettivo di rendere inaffondabile la corazzata bianconera.
Il diesse -secondo fonti vicine a corso Ferraris- avrebbe accolto come un vero e proprio segno celeste la retrocessione del River Plate, grande decaduta del futbol sudamericano.
Il Von Clausewitz sabaudo avrebbe deciso di mettere sotto contratto l’intera rosa rioplatense, scegliendo solo in seguito chi trattenere a Vinovo e chi cedere o utilizzare come pedina di scambio.
Dopo l’alacre utilizzo del prestito con diritto di riscatto, l’acquisto ‘a stock’. L’ennesimo colpo di genio volto a folgorare i tifosi juventini.
Mentre si trovava in spiaggia a Fano, intento a scaccolarsi e a dimenticare di essere vicino d’ombrellone di Darione Hübner, il ds della Roma Walter Sabatini è stato avvicinato da un cronista che gli ha domandato a che punto sia giunta la trattativa con l’Arsenal per l’acquisto di Gaël Clichy.
“Vichy?”, ha ribattuto, visibilmente infastidito e non capendo evidentemente il senso della domanda, l’esperto dirigente sportivo, sicché il giornalista ha spiegato come sia ormai risaputo che l’AS Roma ha nel mirino il difensore francese e che per averlo ha proposto ai Gunners Jérémy Menez e soldi.
“E come no, per comperare un cazzo di frocetto da una squadra di frocetti, in un ruolo oltretutto già coperto, noi offriamo Menez e soldi! Un trequartista, oltretutto più giovane, per un terzino sinistro! E vorrebbero anche un conguaglio… Ma mi avete preso per un cazzo di ritardato?”. Dette queste parole, Sabatini ha cominciato a calciare la sabbia, suscitando le proteste unanimi di tutti i vicini di spiaggia.
La Juventus ha fatto sapere tramite un comunicato stampa di aver riscattato i seguenti giocatori: Alessandro Matri, Fabio Quagliarella, Simone Pepe, Marco Motta. Gli ultimi due saranno probabilmente girati alla Adidas in cambio di un paio di scarpe nuove per Del Piero, anche se sarà sicuramente necessario versare un cospicuo conguaglio nelle casse dei tedeschi.
Alla domanda di un giornalista su cosa ne pensasse del giovane talento blaugrana Bojan Krkic, Walter sabatini ha risposto “Chi cazzo è? Non rompetemi i coglioni, lasciatemi fumare in pace”. Questo sembra avvicinare ulteriormente il giovane prodotto della Cantera del Barcellona al club della capitale.
Frustrato per i numerosi rifiuti ricevuti (l’ultimo da parte di mister Caniato, che si è detto indisponibile ad abbandonare il progetto Inveruno) e costretto d’altra parte a seguire le sue imprese di tappi di bottiglia e pompe di bicicletta, Massimo Moratti ha dato mandato all’amministrazione milanese di trovare un allenatore per l’Inter.
La selezione avverrà dunque mediante concorso pubblico per titoli ed esami; avuta la notizia, stuoli di laureati al Dams e numerosi avvocati meridionali hanno preso d’assalto gli uffici comunali. Il sindaco Pisapia, apparso in serata con una magliettina del Milan a righe strette del tipo del centenario, ha tranquillizzato tutti, dichiarando che comunque, se continuano così le cose, probabile che durante l’anno ci sia spazio almeno almeno per i primi tre della graduatoria.
La dirigenza del Barcellona ha confermato di aver spedito nei giorni scorsi un proprio incaricato a Londra per incontrare Fabregas. Secondo quanto deciso con lo staff tecnico, l’uomo di fiducia dei catalani ha concordato un appuntamento con il centrocampista presso un ristorante italiano nel quartiere di Islington. Qui, al riparo da occhi indiscreti, l’inviato del Barça ha tirato fuori davanti a uno stupefatto Fabregas una lingua di Menelik, varie trombette da festa di bambini e da stadio, manciate di coriandoli e altri scherzi di bassa lega, utilizzando poi tutto questo armamentario per coadiuvare l’opera di derisione ai danni del forte centrocampista centrale, schernito per aver abbandonato a suo tempo il Barcellona a favore dell’Arsenal; scelta, quest’ultima, che gli ha permesso di evitare di vincere da protagonista e da festeggiatissimo enfant du pays tre Champions League e numerosi altri tornei minori, consentendogli nel contempo di venir messo da parte dall’undici titolare della Spagna campione del mondo.
Terminato questo incarico, l’inviato dei catalani si è poi recato in un antico negozio del centro e vi ha segretamente acquistato tè di qualità sopraffina, destinato a rinfrancare i campioni d’Europa e di Spagna nell’intervallo delle partite; pare che questo tè sia uno dei fattori dell’apparente invincibilità del Barça.